Amo la Moda e la Digital Experience: il caso OVS
Strategia Omni-Channel Retail
Digital Marketing: come integrare branding, conten
Integrazione tra punti vendita fisici e online: ec
Venistar tra gli Sponsor dell'importante progetto
24 agosto 2018

L’e-commerce del lusso: una realtà sempre più concreta

L’e-commerce è un mercato in forte e rapida crescita, nel 2017 ha registrato infatti un incremento del 23,2% rispetto all’anno precedente.

L’e-commerce è un mercato in forte e rapida crescita. Nel 2017 ha registrato infatti un incremento del 23,2% rispetto all’anno precedente e le stime parlano di un’ulteriore crescita negli anni a venire, anche grazie all’utilizzo di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale ed è l’unico settore che ha registrato una crescita a doppia cifra.

L’incremento delle vendite online ha riguardato diversi settori, dall’alimentare ai viaggi, ma uno dei settori che vede meglio disposti i consumatori a fare acquisti online è quello del lusso. Il digitale non è più un’opzione extra per le aziende che vogliono crescere. Si stima infatti che il fatturato del lusso online potrebbe triplicarsi entro il 2025.

Orologi, gioielli, i migliori bracciali da uomo e da donna, possono essere acquistati online in maniera facile, veloce e sicura. L’esperienza d’acquisto nel lusso deve poter conservare quel carattere di esclusività e personalizzazione che la differenziano da sempre perché online, come in una boutique fisica, il cliente deve sentirsi “coccolato” e al centro di tutto il processo. Allo stesso modo però i brand che operano nel settore non possono ignorare alcune abitudini ormai molto diffuse tra chi acquista online, come quella di confrontare i prezzi tra piattaforme diverse, di cercare informazioni online per poi magari poi concludere l’acquisto vero e proprio in negozio (il cosiddetto ROPO= Research Online, Purchase Offline) o, viceversa, di toccare con mano il prodotto nel negozio fisico per poi acquistarlo in rete.

Il customer journey, insomma, è sempre più diversificato con l’e-Shop che è solo uno dei tanti e diversi touchpoints attraverso cui il consumatore di lusso può entrare in contatto con il brand.

Un e-commerce però non è semplicemente una vetrina. Tanti infatti sono gli aspetti da modificare e implementare: dalla logistica, alla strategia di prodotto, fino a quella di comunicazione. Non a caso almeno il 40% delle aziende che producono beni di lusso non ha ancora un e-commerce, soprattutto quando parliamo di aziende medio-piccole.

Tra le barriere all’acquisto per gli acquisti online nel lusso ci sono ad esempio l’impossibilità di vedere dal vivo e toccare i prodotti, il timore della contraffazione e le paure ad utilizzare su internet la propria carta di credito (paure spesso infondate, almeno sugli e-commerce che propongono modalità di pagamento diversificate e sicure).

Oltre la metà degli acquirenti online del mondo vive nell’area Asia-Pacifico. In particolare, a essere in cima a questa particolare classifica è la Cina, che rappresenta il più grande mercato e-commerce mondiale, con gli Stati Uniti saldi al secondo posto.

Ottimi numeri registra anche l’e-commerce in Europa, che nel 2017 ha registrato un valore di 602 miliardi di euro. Oggi circa 7 utenti europei su 10 fanno acquisti online, con notevoli differenze tra i vari Paesi europei. Si passa infatti dal 23% della Romania, all’86% del Regno Unito).

La Cina si conferma al primo posto anche nel settore del lusso, con tante piattaforme specializzate nel settore. Diversi sono i fattori che incidono su questa tendenza, come la disponibilità di sistemi di pagamento elettronici affidabili o la valenza culturale che viene attribuita all’acquisto di un prodotto di lusso. Inevitabilmente, l’esperienza di acquisto offline si differenzia da quella online, quindi i brand devono necessariamente ripensare il customer journey sulla base delle caratteristiche di questi nuovi consumatori iperconnessi.

In questa evoluzione e cambiamento dei modi di acquisto, l’Italia non sta a guardare. Se la spesa media per gioielli e orologi, nel nostro Paese, ammonta a circa 2.000 euro, ben il 71% degli acquirenti del settore luxury cerca le prime informazioni su Internet, mentre quasi la metà continua ad affidarsi allo smartphone anche quando si trova in un negozio tradizionale.

(Di Elisabetta Campana, Redazione MFFashion.com)