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12 luglio 2016

La rivoluzione del Cloud secondo Oracle

La rivoluzione del Cloud, su cui Oracle ha puntato fortemente, si sta dimostrando una scommessa sempre più vincente. A confermarlo sono i dati forniti dall’Osservatorio Cloud del Politecnico di Milano, che mostra come il mercato in Italia sia cresciuto del 18% (pari a 1,77 mld Euro). Ancora più positivi di dati presentati nel corso dell’ultima relazione Assinform, con un +23,2% in Italia e un +26% a livello worldwide.

In questo panorama, Oracle risulta una delle aziende maggiormente in crescita, con un +40% di fatturato per l’anno fiscale 2016 rispetto al 2015, a livello mondiale, e un +51% registrato solo nel quarto trimestre, a testimonianza del fatto che il trend è ancora fortemente in ascesa. I dati per il solo mercato italiano non sono stati resi pubblici, ma Fabio Spoletini, Country Leader and Vice President Technology Sales di Oracle Italia, parla di crescita a tre cifre, con oltre 200 clienti.

Il principale punto di forza dell’azienda è la capacità di offrire una piattaforma completa, che integra SaaS, PaaS e IaaS, con gli stessi servizi che vengono offerti sia in versione Cloud sia on-premise. Questo permette di studiare anche soluzioni ibride, sia per gestire un passaggio graduale tra le due, soprattutto per quei grandi progetti – i “Big Elephant” – che non potrebbero essere migrati in toto, sia per non perdere le tecnologie legacy che possono creare problemi su Cloud. Inoltre, Oracle ha spiegato che, in qualità di primo utilizzatore delle proprie soluzioni Cloud, svolge una ricerca continua per lo sviluppo, che si traduce in una maggiore efficienza nei confronti dei clienti. Le soluzioni offerte sono tutte Enterprise grade, quindi servizi estremamente affidabili e sicuri, ad alte prestazioni.

L’esperienza di questi anni, ha spiegato Fabio Spoletini, mostra un cambiamento radicale nella percezione delle aziende rispetto al Cloud. Da una chiusura iniziale molto forte, soprattutto in ambito banking e P.A., si è passati a una crescente apertura e a un concreto interesse, che oggi ha portato Oracle ad avere tavoli di discussione aperti con tutte le principali istituzioni bancarie italiane. Tra le grandi aziende già operative in Italia con soluzioni Cloud Oracle troviamo Galbusera, Illy, Samsung e Tivùsat, con utilizzi in tutte le principali aree: customer experience, supply chain, HR, resource planning e performance management.

Sul fronte delle infrastrutture offerte come servizio (IaaS), Oracle ha mostrato i muscoli con alcuni dati tecnici interessanti:

  • 4,5 milioni di IOPS (100 volte lo standard del mercato cloud)
  • 300 GB/s di throughput (300 volte lo standard del mercato cloud)
  • Gestione di database superiori a 500 TB (la media di mercato è 6 TB)

Un altro dato importante riguardo all’adozione delle soluzioni Cloud riguarda il risparmio di investimenti, che Oracle calcola in media pari al 28% rispetto alle analoghe soluzioni on-premise. (di Andrea Fattori, Redazione Computerworld Italia)

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