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19 gennaio 2018

Il Gufo sfila a Milano nel nuovo showroom e accelera sul mercato estero

Il Gufo inizia il 2018 con importanti novità logistiche e distributive: il 21 gennaio presenta la collezione dell’autunno-inverno 2018/2019, anziché a Firenze, nella nuova showroom milanese in via Bagutta 12. E prosegue l'internazionalizzazione: entro giugno la prima boutique a Londra.

I nuovi progetti arrivano dopo un 2017 con il vento in poppa: «Il Gufo - racconta al nostro giornale il ceo Alessandra Chiavelli (nella foto) - chiuderà l'anno al di sopra delle stime a quota 31 milioni di fatturato, con un +9%. Un risultato frutto di un’ottima performance del mercato estero dove Russia e Ucraina, anche grazie alle recenti aperture di Mosca e Kiev, hanno dato il contributo più importante, con un +37%, seguite da Uk e Middle East e da un mercato italiano sempre più stabile, anch’esso in leggero incremento».

Performance positive che permettono al marchio veneto di childrenswear di programmare le future mosse sullo scacchiere internazionale: «Entro il primo semestre apriremo la nostra prima boutique londinese, al 313 di Brompton road - aggiunge Chiavelli - mentre sul fronte wholesale, che nel 2017 è cresciuto del 12% e incide per i tre-quarti sul fatturato totale, puntiamo a consolidare l’Italia, che per noi continua a pesare per più della metà del giro d’affari. Il 21 gennaio presenteremo la collezione dell’autunno-inverno 2018/2019 nella nostra nuova showroom a Milano. Uno spazio di 450 metri quadri all’interno dello storico Palazzo Reina, fresco di restauro, che ospiterà anche gli uffici della direzione commerciale e comunicazione».

Fuori dai confini nazionali in pole position c'è la Germania, «dove la capillarità di presenza del brand andrà di pari passo con la scelta di partner premium, che ci permettano anche di costruire progetti per stimolare il contatto con il consumatore locale». Accanto alla Russia, dove la label sta definendo l’apertura di un corner al Barvikha Luxury Village, oltre ad altri progetti di franchising che toccheranno Odessa e alcune regioni del Medio Oriente. Focus inoltre su Giappone e Cina, aree nelle quali «lo sviluppo sarà supportato da una strategia di comunicazione in grado di aumentare la notorietà del marchio, grazie a una presenza più strutturata sui social media».

Last, but not least, il digitale, con il varo del nuovo sito istituzionale e del suo e-commerce integrato, firmato in tandem con Triboo: «Il canale e-commerce ha chiuso l’anno con un +30%, rappresentando così il 5% del totale fatturato retail - precisa l'imprenditrice -. Più del 70% degli acquisti sono stati effettuati da mobile, pur non avendo nel 2017 un sito responsive. Questo è uno degli indicatori che ci conferma quanto sia alto l’engagement del nostro target di riferimento e il potenziale di un sito che oggi è stato pensato interamente mobile first».

«Per il 2018 - conclude - ci aspettiamo un +50%: una stima realistica, anche considerando l’entità degli investimenti marketing pianificati».

( di A.T., Redazione FashioneMagazine.it)